MUOIA SANSONE CON TUTTI I FILISTEI di Giuseppe Mangone
febbraio 21, 2012 No CommentsIl contenuto dell’articolo: “Destinazione Piovarolo”, di Furio Venarucci mi trova pienamente d’accordo. Sono convinto che abbiamo fatto bene a dare vita alla “LiberiAgricoltori” e ritengo che dobbiamo fare anche in fretta, per offrire una sponda a tutti quegli agricoltori che sono fermi a Piovarolo mentre rischiano di perdere anche quella postazione per nulla. Per essere più esplicito, dopo Piovarolo, per migliaia di agricoltori c’è la fuoriuscita definitiva dalla scena economica e produttiva di questo nostro Paese.
C’è una colpevole disattenzione del governo nazionale per nulla compensata dall’azione dei governi regionali e della gran parte degli enti locali. A livello europeo, montano politiche e provvedimenti, come quell’ultimo accordo con il Marocco, che rischiano di spazzare via, in poco tempo, interi comparti dell’agricoltura, soprattutto nel mezzogiorno mentre, la riforma della PAC per il 2014/2020, assicura un taglio del 18% in termini reali ai finanziamenti destinati all’Italia.
Sono d’accordo, inoltre, con Venarucci sul fatto che la ricetta non può più essere quella dell’UNITA’ delle Organizzazioni Agricole. Personalmente, ho iniziato la mia vita sindacale nell’Alleanza dei Contadini, ho partecipato attivamente e con grande convinzione alla costituente che diede vita, nel 1977, alla CIC-Confederazione Italiana Coltivatori. La CIC doveva essere il primo momento di unificazione tra le organizzazioni che si richiamavano allo schieramento politico di sinistra (UCI – Federmezzadri – Alleanza dei Contadini) e doveva servire, da una parte, a creare una vera autonomia da partiti, governi e sindacati e, dall’altra, a perseguire una unità più ampia con il resto della rappresentanza del mondo agricolo. Le cose, com’è noto, non sono andate in tale direzione, malgrado gli sforzi della Confcoltivatori. Se non c’è riuscito un grande leader della storia dell’agricoltura italiana quale fu Giuseppe Avolio, credo che questo capitolo può considerarsi veramente chiuso.
L’attuale dirigenza delle più grandi organizzazioni agricole è pienamente consapevole del costo economico insopportabile che grava sugli agricoltori per mantenere i livelli di rappresentanza in atto e sa bene che l’unificazione potrebbe determinare una maggiore efficienza ed efficacia nell’azione sindacale e una forte riduzione dei costi della rappresentanza a tutto vantaggio degli associati ma, questo, non è più un argomento all’ordine del giorno.
Anche per questi motivi c’è bisogno della Confederazione Italiana Liberi Agricoltori.
Essa nasce per difendere gli interessi veri degli agricoltori e, mentre Venarucci parafrasa il garibaldino trombettiere del film di Totò: “qui o si fa l’agricoltura o si muore”, gli altri sembra che, ormai, abbiano deciso di resistere finchè possono per difendere poltrone e privileggi acquisiti.
Pertanto, il motto più adatto potrebbe essere: “Sansone muore dopo tutti i Filistei”.
Dunque, cari amici, avanti tutta per spostarci da Piovarolo e conquistare tutti gli spazi necessari per far valere gli interessi dell’agricoltura e degli agricoltori.
ora basta per favore