ARIDATECE APULEIO di Franco Selmin
novembre 24, 2011 No CommentsQualche manciata di anni prima della nascita di Cristo, un certo Cepione, console r
omano, oltre a perdere una battaglia contro i barbari decimando sia l’esercito romano che quello degli alleati italici, si fregò l’oro dei barbari su cui era incappato per caso. Per l’esattezza si fregò anche la parte destinata al SPQR. Un certo Apuleio, tribuno della plebe per grazia di Caio Mario, e su suggerimento dello stesso, fece approvare dal popolo romano una legge semplicissima che diceva sostanzialmente : “A chi si frega i soldi della Repubblica Romana vengono confiscati tutti i beni, e pure dei familiari se non dimostrano la lecita provenienza, e, per giunta, viene privato della cittadinanza romana e deve andare ad abitare a non meno di mille chilometri da Roma”. Della serie: come rimpinguare il bilancio dello Stato. Oggi una bella legge Apuleia potrebbe essere applicata per esempio:
a) alla famiglia tale che si fregava i soldi della sanità in combutta o meno con le case farmaceutiche;
b) a quelli che oggi risulta si siano fregati i soldi sul business dell’aviazione;
c) a quelli che oggi risulta si passavano in famiglia gli appalti di società pubbliche;
d) pure a quelli che hanno progettato, finanziato, controllato e fatto i cavalcavia storti che finiscono nel nulla;
e) pure a quelli che hanno progettato, finanziato, autorizzato palestre inagibili o scuole invivibili;
f) pure a quelli che hanno cambiato i piani regolatori autorizzando la costruzione in zone a rischio;
A piacimento si possono aggiungere altri migliaia di “pure a quelli” .
Allora lasciamo stare le auto blu, lasciamo pure stare il numero di parlamentari (sono circa mille, ma quanti mille sono i consiglieri regionali, i consiglieri provinciali, i consiglieri dei vari Enti strumentali), sono disposto a lasciare stare tutto ed anche a vedermi sommergere da ulteriori tasse, purché venga approvata una legge Apuleia che preveda che chi si frega i soldi della Repubblica Italiana, chi li usa in maniera così palesemente inutile se non dannosa, viene espropriato di tutti i beni suoi e della famiglia, gli viene tolta la cittadinanza italiana e, dati i tempi moderni, non deve avvicinarsi a più di 10 mila chilometri dall’Italia.
la politica con la p minuscola, ora basta per favore
